Oggi mi sono svegliata “in italiano”. Per chè? Non lo so. Mi sono alzata e subito già estavo a urlare: “Non ti devi preoccupare, me la saprò cavare”.
Mi manca sentire qualcosa dolce come: l’anima, gli occhi, senza (non so dire perchè mi piace tanto una parola che sembra vuota), stringersi, dimenticarsi, riuscire, pioggia,... Sì, sì, so che non hanno mai detto qualcosa dolce a me, ma... Credo che il giorno di parlare e sentire si avvicina da me.
Mentre aspetto questo giorno, penso sul alcuni versi che sono “legati per non slegarsi mai” ai miei pensamenti:
(Vorrei che potestre sentire la pronuncia)
“C'è un tempo per i primi sospiri tesi insicuri,
finchè l'imbarazzo va via,
col sincronismo dei movimenti, coi gesti lenti
conosciuti solo in teoria,
come nelle favole,
fin sopra alle nuvole,
convinti che quell'istante durerà
da lì all'eternità
(…)
C'è un tempo per qualcosa sul viso, come un sorriso
che non c'era ieri e oggi c'è
sembrava ormai lontano e distante, perso per sempre,
invece è ritornato con te,
con te che fai battere
il cuore che fai vivere”
Lo Strano Percorso - 883
E, c’è ancora "La Mia Storia Tra Le Dita" di Gianlucca Grignani, ma... Non riesco scegliere i versi. Sono tutti perfetti!
“Ora che fai
Cerchi una scusa
Se vuoi andare, vai
Tanto di me
Non ti devi preoccupare
Ne la saprò cavvare
Stasera scriverò una canzone
Per soffocare dentro una esplosione
Senza pensare troppo alle parole
Parlerò di quel sorriso
Di chi ha già deciso
Quel sorriso che una volta
Mi ha aperto il paradiso”
Vocês não fazem idéia da dificuldade que tive p'ra escrever esse textículo. Seis meses sem aulas e já esqueci quase tudo. Hmmm... É... Ãh... Alguém aí vai apontar os vários erros que devo ter cometido? Vai ficar feio! Foi um tentativa de praticar, esquecer menos e... Bleh, nada de desculpas. Lembrar do mais novo lema: "le scuse puoi infilarle gentilmente dove preferisci tu". (T. Ferro)
Mi manca sentire qualcosa dolce come: l’anima, gli occhi, senza (non so dire perchè mi piace tanto una parola che sembra vuota), stringersi, dimenticarsi, riuscire, pioggia,... Sì, sì, so che non hanno mai detto qualcosa dolce a me, ma... Credo che il giorno di parlare e sentire si avvicina da me.
Mentre aspetto questo giorno, penso sul alcuni versi che sono “legati per non slegarsi mai” ai miei pensamenti:
(Vorrei che potestre sentire la pronuncia)
“C'è un tempo per i primi sospiri tesi insicuri,
finchè l'imbarazzo va via,
col sincronismo dei movimenti, coi gesti lenti
conosciuti solo in teoria,
come nelle favole,
fin sopra alle nuvole,
convinti che quell'istante durerà
da lì all'eternità
(…)
C'è un tempo per qualcosa sul viso, come un sorriso
che non c'era ieri e oggi c'è
sembrava ormai lontano e distante, perso per sempre,
invece è ritornato con te,
con te che fai battere
il cuore che fai vivere”
Lo Strano Percorso - 883
E, c’è ancora "La Mia Storia Tra Le Dita" di Gianlucca Grignani, ma... Non riesco scegliere i versi. Sono tutti perfetti!
“Ora che fai
Cerchi una scusa
Se vuoi andare, vai
Tanto di me
Non ti devi preoccupare
Ne la saprò cavvare
Stasera scriverò una canzone
Per soffocare dentro una esplosione
Senza pensare troppo alle parole
Parlerò di quel sorriso
Di chi ha già deciso
Quel sorriso che una volta
Mi ha aperto il paradiso”
Vocês não fazem idéia da dificuldade que tive p'ra escrever esse textículo. Seis meses sem aulas e já esqueci quase tudo. Hmmm... É... Ãh... Alguém aí vai apontar os vários erros que devo ter cometido? Vai ficar feio! Foi um tentativa de praticar, esquecer menos e... Bleh, nada de desculpas. Lembrar do mais novo lema: "le scuse puoi infilarle gentilmente dove preferisci tu". (T. Ferro)

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